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Archive for the ‘Film’ Category

Michael Winterbottom – Genova

giovedì, novembre 26th, 2009

In questo periodo esce il film girato l’estate scorsa da Winterbottom in Liguria. Già a vedere la locandina in internet ho avuto diversi dubbi: mi chiedo come mai così poca fantasia nella scelta del titolo; è come se Werner Herzog, avesse chiamato “Grido di pietra” “Trentino Alto Adige”, magari girandolo a “Bressanone”, oppure “Fitzcarraldo” “Passignano sul Trasimeno” trasferendo l’ambientazione in Umbria. Incarnare sogni e visioni in un luogo non significa semplicemente incollare una storia su una città,  come primo passo bisogna interpretare l’anima di una terra. Le istituzioni si saranno leccate le dita di fronte ad una tale opportunità pubblicitaria;  suppongo ne abbiamo avvallato la realizzazione senza porsi troppi interrogativi sul reale valore artistico della sceneggiatura.

Accingendomi a vedere il film voglio però  liberarmi da questi preconcetti, il fatto di essere nato  nella città della focaccia probabilmente pregiudica la mia benevolenza verso questo lungometraggio, cerco di osservarlo come se si chiamasse “Harlem” e davvero i protagonisti  trascinassero un pezzo della loro vita in luoghi angusti, oscuri e misteriosi . Passo un’ora e quaranta minuti impegnato nella visione; spesso e volentieri sento l’esigenza di schiacciare “fast forward”; la noia mi  attraversa sino a traboccare dagli occhi, a parte qualche sussulto della serie: “quello è il giornalaio sotto casa di mia zia” “quello è un ex compagno di classe del mio amico”.

Il film non si regge da un punto di vista drammaturgico, le scene si susseguono senza raccordi narrativi forti e non perchè ci sia una scelta estetica di dilatare  l’orizzonte emotivo dei personaggi, siamo sfortunati, tutto è ridondante, momenti, motivi narrativi, gesti ed eventi traballano come tanti panni messi ad asciugare in centrifuga; I personaggi sono incollati come delle figurine su un’album Panini in una città che dà il suo meglio con qualche ratto morto ed un piatto di trofie al pesto, per non parlare della ciliegina sulla torta: Joe (Colin Firth) iscrive le sue figlie al “Duchessa di Galliera”…ve la immaginate la bellissima Willa Holland a studiare all’istituto professionale come dirigente di comunità, fossi in lei scapperei di corsa a Chicago..

Il film sembra il sogno infranto della famiglia “Mulino Bianco” condita con inquadrature alla “Orgoglio e Pregiudizio” di Joe Wright in cui i visi puliti delle star vengono immortalati da benevoli spicchi di luce.

A parte la buona prova di recitazione per diversi attori genovesi esordienti e la performance molto naturale di Firth e della Keener (reduce da un capolavoro come “Into The Wild”) i dialoghi sono generalmente frammentari e poco approfonditi, i personaggi sono credibili ma appena sfiorati in superficie.

Non sono mai stato un cinefilo intrasigente,  non chiedevo nè Resnais nè  Malle per sviscerare i meandri della mia città, Winterbottom però  non mi convince.

In alternativa propongo un film di qualche tempo fà:  Babel  di  Alejandro Gonzalez Inàrritu, una vera “tragedia” moderna in cui tutti luoghi e nessun lugo raccontano il significato del dolore..

Vota Provenzano

lunedì, luglio 13th, 2009

Un docu-film importante che dimostra quanto la realtà mafiosa Italiana possa esser ancora salda ed indisturbata.

Quando le realtà si fanno mastodontiche ed inavvicinabili l’unico mezzo per poter andare a fondo è la provocazione.

E’ questo il caso del bel documentario ‘Vota Provenzano’ a firma del giovane e talentuoso Salvatore Fronio: una candidatura provocatoria alle Elezioni Politiche del 2006 per l’ex latitante di lusso Bernardo Provenzano.

Il film segue la finta campagna elettorale che propone come primo ministro il capo dei capi, il simbolo mafioso e criminale per eccellenza. Ad impatto la cosa può incentivare sorrisi e qualche battutina ormai (purtroppo) banale su quanto la classe politica del Belpaese poggi la propria stabilità (anche) sulle fitte trame della criminalità organizzata.

Nulla di nuovo quindi, ma l’assistere a reazioni di entusiasmo e supporto ad una così grottesca provocazione riaccende riflessioni dolorose e a dir poco inquietanti.

L’ennesima riconferma di quanto il cancro mafioso in Italia non trovi ostacoli nella sua avanzata alla ‘normalità’ civile. Chi con la Mafia (almeno quella tradizionalmente intesa) ci convive non si oppone ad una candidatura ‘criminale’ e assurda come quella ipotizzata da Fronio, anzi ne diventa immediatamente sostenitore.

Per questo la visione di questa pellicola si fa essenziale per potersi accostare a dinamiche così smaccatamente contrastanti a ciò che viene comunemente inteso per Società Civile.

Per vedere gratuitamente il documentario e per ogni info:

www.votaprovenzano.orgwww.italianibravagente.info


Improvvisamente, l’inverno scorso

lunedì, marzo 9th, 2009

Uno dei docu-film più acclamati dall’ultima stagione di cinema indipendente italiano vede finalmente la luce per il grande pubblico grazie alla pubblicazione di uno splendido cofanetto dvd + libro pubblicato da Ponte alle Grazie.

Al suo interno è infatti possibile (e finalmente) reperire facilmente lo splendido film di Gusatv Hofer e Luca Ragazzi, felice ed illuminata coppia gay, che con questa inchiesta sulla situazione dei DiCo e delle coppie di fatto in Italia ha conquistato mezzo mondo (la lista dei riconoscimenti guadagnati dal film è davvero impressionante).

Un lavoro semplice e leggero che affronta con grande onestà intelletuale e coerenza una delle più grandi contraddizioni del belpaese, l’onnipresenza del Vaticano in temi sociali e politici, senza mai cedere a facili slogan populistici e scontati.

Specchio per poter osservare una volta in più l’ottusa e profonda ignoranza che ad oggi avvolge ancora una società sopravvalutata e retrograda come quella italiana.

Un pugno nello stomaco è osservare il processo di agonia imposto al disegno di legge sulle coppie di fatto, soffocato lentamente per lo più nel silenzio generale, da una classe politica sempre maggiormente statica ed anziana.

Al tempo stesso il lavoro di Gustav e Luca risulta una gran bella boccata d’aria ed occasione di riflessione per la questione dei diritti civili in italia.

Da vedere e diffondere.

Consigliato

Un film di Gustav Hofer, Luca Ragazzi.
Documentario, durata 80 min. – Italia 2007.

http://www.suddenlylastwinter.com/improvvisamente/