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Archive for the ‘Dischi’ Category

Baustelle – I mistici dell’occidente

venerdì, luglio 30th, 2010

I Baustelle (parola tedesca che significa cantiere) è un gruppo con base a Montepulciano (Siena) il cui progetto nasce nella seconda metà degli anni novanta. Dopo i vari demo, nel 2000, arriva l’esordio discografico con “Sussidiario illustrato della giovinezza” con la produzione artistica di Amerigo Verardi. L’album si guadagna importanti riconoscimenti come “Miglior disco italiano d’esordio” per Musica & Dischi e “Premio Fuori dal Mucchio” organizzato da “Il Mucchio Selvaggio”. Dopo quasi 3 anni, nel 2003, esce “La moda del vento” e in questo stesso anno vincono il premio come miglior gruppo. Segue poi “La malavita”, “Amen” e nel frattempo diverse collaborazioni con artisti e vari singoli.

Il 19 marzo è uscito il loro nuovo capolavoro “I mistici dell’occidente” la cui produzione è per la prima volta accreditata a Francesco Bianconi insieme all’irlandese Pat McCarthy (R.E.M.). Il cd si apre con “Indaco”, dal tono sacro con un intro con organo; una melodia lineare in cui le voci di Francesco (voce, chitarre, synth, organo) e di Rachele Bastreghi (voce, synth, piano elettrico, clavinet, organo, percussioni) si amalgano alla perfezione con il sostegno di Claudio Brasini (chitarre). D’improvviso irrompe un riff di chitarra elettrica è “San Francesco” un testo ermetico, un collage di immagini. “I mistici dell’occidente”, il testo, politico-sociale, mira a sottolineare il divario che c’è tra chi governa e il singolo cittadino. “La canzone della rivoluzione” invece un brano fortemente rock che sembra voler scuotere le coscienze sociali che si lasciano abbandonare al proprio destino.  “Le Rane” è il brano più pop di tutto l’album che racconta di un incontro con un vecchio amico e dei successivi ricordi del passato. “Il Sottoscritto” è introdotta da un pianoforte, una melodia molto soave, tranquilla: una richiesta di perdono destinata a colei che è stata tradita. Altri brani con un ritmo più lento sono “Groupies” e “Follonica”  la prima parla del futuro delle groupies mentre l’altra racconta la noia della classica vacanza al mare. La voce di Rachele, poco presente in questo nuovo album, la si può ascoltare anche nei due brani (oltre al sopracitato “Indaco”) in “Bambolina” e “L’ultima notte felice del mondo” che chiude con il “gran finale” l’album. La band è attualmente in tour.

Tracklist:

  1. L’indaco
  2. San Francesco
  3. I mistici dell’Occidente
  4. Le rane
  5. Gli spietati
  6. Follonica
  7. La canzone della rivoluzione
  8. Groupies
  9. La bambolina
  10. Il sottoscritto
  11. L’estate enigmistica
  12. L’ultima notte felice del mondo
www.baustelle.it

Marta Gi and the Gi Monkeys – Stranissimo viaggio

giovedì, luglio 15th, 2010

Marta Gerbi, in arte Marta Gi, è una giovane cantautrice ricordata da molti per la sua partecipazione alla seconda edizione di Amici dove arrivò in semifinale. Dopodichè sono susseguite una serie di esperienze televisive, teatrali, live e discografiche molto importanti come “Buona domenica”, “Maurizio Costanzo Show”, “Footloose”. Nel 2003 firma un contratto con la “Sugar” e esce il singolo, colonna sonora del film “Passo a due”, dal titolo “Destiny’s calling”. Ora rieccola con un nuovo progetto, “Marta Gi and the Gi Monkeys”, nato tre anni fà dall’incontro con altri tre musicisti: Daniele frenetik Mungai (drum programming and sinth), Daniele mr orange Dezi (bass e bass sinth) e Gianluca sprizzetto Sassaroli (batterie acustiche). Il gruppo ha prodotto il cd “Stranissimo viaggio” da quale è stato estrappolato il singolo “Via Sciò” attualmente in programmazione nelle radio. Marta, autrice di testo e musica, la definisce come una canzone d’amore un po’ particolare: “Per scriverla mi sono fermata un momento ad analizzare una sensazione che è sempre stata molto presente nel mio modo un po’ folle di gestire tutte le cose, belle o brutte, che capitano nella vita. Quando mi trovo nel bel mezzo di una situazione imbarazzante o dolorosa sento dentro la mia testa, una voce che mi dice – scappa via, vattene, corri… – e questo accade proprio in quei momenti nei quali, invece, la cosa più opportuna sarebbe capire”. Il mood è brillante e allegro, un album pop rock eccezionale: una voce stupenda unita a un sound davvero bello ed originale.

Tracklist:
1. L’equilibrio Del Malumore
2. Dito Lunghissimo
3. Viaggio Stranissimo
4. Via Scio’
5. Normalita’ Non Ce N’e’
6. Bella Addormentata
7. Ombrello Di Carta
8. Ole’

www.martagerbi.it

Irene Grandi – Alle porte del sogno

lunedì, luglio 12th, 2010

Irene Grandi con “Alle porte del sogno” riprende, dopo 5 anni, il suo percorso discografico di inediti: il nuovo album è uscito in concomitanza con la sua 10° partecipazione al Festival di Sanremo con il bellissimo brano “La cometa di Halley” che, scritta insieme a Francesco Bianconi, apre la prestigiosa tracklist. “Alle porte del sogno” è uno dei più bei brani contenuti nel cd dal quale emerge un forte senso di rivalsa, una visione ottimista verso il nuovo orizzonte che improvvisamente si apre. I tre brani più “rilassati” sono tre: “Onde Nere” una canzone molto intimista, densa: le bugie in amore non portano lontano; “Intendevi” un amore doloroso che però non porta rancore e “Ma”. Un brano invece sarcastico e di riflessione sull’attualità in cui i veri sentimenti sembrano svaniti è “Tutti più felici”. Il filo conduttore che tiene unite tutte le tracce è il mal d’amore, mai con accezione negativa, ma con la consapevolezza che ogni esperienza, anche se dolorosa, può portare sempre qualcosa di buono. Il sound è arricchito da alcune novità: synth e mog, dell’elettronica che si amalgamano perfettamente al suo spirito fortemente rock. Irene insomma è tornata più carica che mai con la sua splendida voce con la quale dosa perfettamente grinta e dolcezza regalando ai fans forti emozioni.

L’artista è attualmente in tour: si segnala in particolare il 28 luglio a Brembate di Sopra (BG)

Tracklist:

1. La cometa di Halley
2. Tutti più felici
3. Alle porte del sogno
4. Mi manca
5. Strada sterrata
6. Onde nere
7. Greensburg
8. L’amore che viene e che va
9. Ma
10. Intendevi
11. Stai ferma

http://www.irenegrandi.it/

Plastic Made Sofa – Charlie’s Bondage Club

martedì, luglio 6th, 2010

I Plastic Made Sofa sono una band bergamasca, Indie rock made in Italy, nata nel 2008. Il gruppo è composto da Andrew Wallet (voce e chitarra elettrica\acustica), Simone Chiarolini (chitarra elettrica), Michele Carrara (batteria) e Frederick Paysden (basso e pianoforte). Nel 2009 registrano il loro primo EP, grazie al quale riescono ad emergere nella scena alternative di Milano, dove la ‘Smoking Kills Records’, un’etichetta indipendente, li scopre e decide di collaborare con loro. Partecipano a numerosi, importanti contest e nell’aprile 2010 è uscito il loro primo cd “Charlie’s Bondage Club”. Un album dal suono compatto, ringhioso, con arrangiamenti raffinati e voce rauca al punto giusto: proprio da rocker. Il loro sound è un mix di rock classico e moderno, carico di influenze britanniche e americane. La band è capace di stupire alternando pezzi rock travolgenti a ballate molto melodiche, passando da chitarre elettriche distorte e taglienti chitarre acustiche.

Track list

01. Life In Fiction
02. Charlie’s Bondage Club
03. Candy
04. Lady
05. The Best Of Our Tragedies
06. Always The Same Hello
07. Late Night Dancin’
08. Am I Wrong? All Right!
09. Call Me Clown
10. My Jingle

www.myspace.com/plasticmadesofa

www.plasticmadesofa.it

Duramadre – Non riusciranno a prenderci

giovedì, giugno 24th, 2010

I Duramadre, band cremonese nata nel 2000, dopo alcuni anni di esperienza live (e qualche cambio di formazione), nel 2006 iniziano a dedicarsi prevalentemente alla composizione di pezzi propri, lavoro che ha portato nei primi mesi del 2007 alla realizzazione dell’EP “Ceneri e Falene”. Con il loro nuovo cd, “Non riusciranno a prenderci” si confermano parte del panorama alternativo italiano, con la costruzione del loro vero e proprio sound. Nel primo brano “Heterocera”, “lei” ha deciso di partire e di cambiare. Ha deciso di abbandonare ciò che la circonda e che l’ha resa così…heterocera. E’ ancora la falena, la protagonista e simbolo del primo EP, che in “Crisalide” si trova nella posizione di dover scegliere. “Agile e leggera” è una fuga, non c’è una destinazione e nè è chiaro da cosa fugge: ciò che conta è solo scrollarsi di dosso ciò che ha deciso di lasciarsi alle spalle. Nel terzo pezzo “Anche peggio di me” finalmente c’è riuscita. E’ smarrita, disorientata e ha cambiato pelle. “Ieri ero erica” rappresenta lo stato d’ebrezza dovuto al distacco, un senso di leggerezza per aver perso ciò che la legava al mondo reale precedente. La quinta canzone “Meglio così” è la risposta ad “Heterocera”. Forse è diversa da prima, ma si trova comunque di fronte ad una nuova realtà. Ha lasciato ciò che la perseguitava, che la affliggeva, ciò che la proteggeva: ora ciò che l’aveva spinta a farlo sembra aver perso senso; c’è forse rassegnazione ma non  rimorso. “Un giorno o l’altro”, potrebbe essere considerata l’apertura del disco, un prologo o la chiusura di un capitolo precedente, quello dei dubbi, delle speranze e delle promesse. Da questo equilibio e da questa nuova consapevolezza nasce la necessità di un nuovo addio, di un nuovo inizio.

La band è formata da Andrea Pedrazzani al basso; Francesco Pederzani alla batteria e Melissa, chitarrista e cantante, che con la sua calda e melodica voce completa, arricchisce il loro particolarissimo sound: un intreccio tra sonorità delicate e soffuse unite ad una vena grunge.

Tracklist:

  1. Heterocera
  2. Agile e leggera (non riusciranno a prenderci)
  3. Anche peggio di me
  4. Ieri ero erica
  5. Meglio così?
  6. Un giorno o l’altro…

http://www.myspace.com/duramadrecom

http://www.duramadre.com/



MIAVAGADILANIA – Il mare ci salirà negli occhi

venerdì, giugno 4th, 2010

“Il Mare ci salirà negli occhi” è un manifesto rock, autoprodotto dai Miavagadilania, band milanese costituita da Claudio Papa (voce,chitarra), Elena Capolongo (chitarra), Luca Oliverio (batteria). L’album esce a tre anni di distanza dall’ep “Sei nata”, prevalentemente rock con momenti di quiete ed esplosioni in crescendo improvvise tra loops, cori, note gravi e fughe ritmiche. “Perché chi è pronto a naufragare non tema nulla e l’amore e il dolore siano le coordinate, siano la melodia che ci indica la rotta”. I Miavagadilania al loro primo anno di vita sono composti da Claudio Papa ed Elena Capolongo, che rimarranno cuore pulsante del progetto, a cui poi si affiancano Emiliano Bertolini e Simone Suardi. Dall’autunno 2006 a quello del 2007, intraprendono un’intensa attività live e nel frattempo si dedicano al lavoro di registrazione che culmina nel maggio 2007, quando entrano nello studio di Frequenze a Monza per registrare l’ep, citato in precedenza che vede la collaborazione in due pezzi di Federico Costa (Kech) e Roberta Cartisano, due musicisti sempre vicini al progetto. I concerti continuano, così come i passaggi su diverse radio locali e webradio e nell’ottobre 2007 “Canebagnato records” etichetta indie milanese, pubblica una compilation dove compare un loro brano. L’ep inoltre ha un buon riscontro: su blow-up e Rockit inserirà la canzone “sei nata” nella classifica delle 5 canzoni più belle del 2007. Nel frattempo la formazione cambia la sezione ritmica con Alessio Calivi al basso e Luca Oliverio alla batteria. I primi mesi del 2008 sono costellati ancora da numerosi live e partecipano poi alla compilation “Muzikrail” curata da Sottosuono e l’Arci la locomotiva con un brano registrato durante la stagione dei concerti unplugged. Durante l’estate vengono selezionati dal Musica W Festival per suonare insieme agli Zen Circus. Il nuovo cd “Il mare salirà negli occhi” è stato realizzato a Milano tra aprile e ottobre 2009 ed è uscito il 21 maggio scorso. E’ possibile l’acquisto anche direttamente sul sito della band e la visione di 10 video realizzati dalla componente del gruppo Elena: piccoli frammenti immaginifici, tra aurore boreali e abissi marini, grattacieli in costruzione e navi in tempesta.


Tracklist

1. Scintille
2. Nau
3. E’ vero
4. Notte illune
5. Fili rossi
6. Solo come addio
7. Demoni
8. Metti che la felicità
9. L’equilibrio
10. Il mare ci salirà negli occhi

http://www.miavagadilania.com/

http://www.myspace.com/miavagadilania

Samuele Bersani – Manifesto Abusivo

lunedì, maggio 31st, 2010

“Manifesto abusivo”: questo è il titolo del nuovo album di Samuele Bersani, a tre anni di distanza da “L’Aldiquà”: Una raccolta di undici nuovi brani raccontati con un “linguaggio poetico” tipico delle sue canzoni.

Il nuovo lavoro si apre con il brano “Un periodo pieno di sorprese” che racconta dei postumi ancora dolorosi di una rottura sentimentale ma anche della voglia di mettere un punto per ripartire. “Valzer nello spazio” analizza invece gli ultimi stralci di una relazione arrivata al capolinea; ma la vera canzone d’amore è “A Bologna” una lettera scritta per la sua città adottiva della quale però denuncia la profonda trasformazione negli ultimi anni. Nei primissimi anni ’80 è invece ambientata “Lato proibito”, una ballata legata ai ricordi del passaggio di un bambino all’adolescenza. L’album è arricchito inoltre da “Ferragosto”, una versione inedita e ispirata dal pezzo scritto a quattro mani con e per Sergio Cammariere nel 2004. L’unico brano non scritto da Samuele è “Ragno”: un dialogo surreale tra un inquilino di un appartamento e un ragno interpretato, con uno spiccato accento romano, dall’autore Angelo Conte, una riflessione amara sulla fragilità della condizione di artista. L’album si chiude con “Fuori dal tuo riparo”, il ritratto di una ragazza sognante che, Samuele ha confessato aver seguito per alcuni giorni, attaccava i suoi bigliettini sulle bacheche universitarie; una canzone in cui emerge la difficoltà di vivere e menifestare i propri sentimenti. Il cd è stato arrangiato e co-prodotto da Bersani e Giampiero Grani. Si avvale, inoltre, della collaborazione di musicisti e artisti del calibro di Stefano Bollani (al piano ne “Il bombarolo” di Fabrizio De Andrè, brano contenuto nell’edizione speciale dell’album disponibile su I Tunes), Ferruccio Spinetti, Tayone Dj, Bruno Mariani, Jimmy Villotti, Mauro Malavasi, Lucio Dalla e Pacifico.

Samuele Bersani, attualmente in tour, farà anche tappa a Cremona in occasione del “Happy Ending – Cremona Rock Festival”, presso l’Arena Giardino”, il 12 giugno alle ore 21:00, ingresso gratuito (per info: 0372-435701, info@cantieresonoro.it)

Tracklist:

  1. Un periodo pieno di sorprese
  2. Pesce d’aprile
  3. Lato proibito
  4. A Bologna
  5. Anche Robinson Crusoe
  6. Ferragosto
  7. Manifesto abusivo
  8. Valzer nello spazio
  9. Ragno
  10. Fuori dal tuo riparo
  11. 16:9

(12. Il bombarolo, di Fabrizio De André – iTunes Bonus Track)

www.samuelebersani.it

http://www.myspace.com/samuelebersaniofficial

Nicodemo – In due corpi

martedì, maggio 25th, 2010

Nicola Pellegrino, in arte Nicodemo, è un cantautore campano dallo stile “vintage”. A quattro anni di distanza dall’ultimo lavoro “Il treno per Bologna” pubblica il nuovo album “In due corpi” vantando numerosi ospiti d’eccezione. Tra i tanti Luca Urbani (Soerba), Carmelo Pipitone (dei Marta sui tubi) in “Opto per la radio”, Raffaella Destefano (dei Madreblu) in “La reciprocità”, Sarah (dei Diva Scarlet) in “Autunno” e Andy dei Bluvertigo che con il suo sax suona proprio nella traccia d’apertura del disco “Le pareti”.

Nicodemo racconta, con le sue canzoni, una voglia di rivoluzione culturale talvolta con atmosfere soffuse, intimiste ma mai pesanti. Lo stile molto elegante dei suoi brani ricorda in un certo senso Battiato, Finardi passando anche da D. Bowie. Un sound privo di chitarre acustiche ma elettriche con un sax tipicamente jazz e una sezione d’archi. Un passato, un presente ma sopratutto un futuro inteso come sogno, prospettiva.

Dice Nicodemo: “Le mie canzoni partoriscono sempre allo stesso modo: divano di casa, chitarra, penna e carta”. “In due corpi è il frutto di sensazioni, umori, prospettive, il tutto divenuto spontaneamente canzone. Penso a questo album come ad una stanza, grande ma spoglia: dentro di essa, me stesso e l’altro me stesso. Ho fatto i conti con la mia realtà, con i pensieri di chi osa sfidare i propri difetti per migliorarsi. Da “In due corpi” ne traggo l’incomprensibilità verso chi si incolla, per non rischiare, ad una sola visione delle cose.”


Tracklist:
01. Le Pareti
02. Alice Dorme
03. Cambierei
04. Opto per la Radio
05. Telenovele
06. Strano
07. Bella ed Elegante
08. La Reciprocità
09. Praticamente Impossibile
10. Autunno



Wild Shooter Band – The Golden Eagle

lunedì, maggio 24th, 2010

La Wild Shooter Band nasce nel 2006 a Roma, dopo una lunga esperienza di “Cover band” nei locali, nelle piazze della capitale e della romagna ed è composta da 5 elementi: Alessadro Tarani alla voce, Marco Bartoccioni alla chitarra, Gianfranco Vitagliano alla batteria, Antonio Molinari alla chitarra e Fabrizio Galieti al basso. Nel 2008 pubblicano un LP intitolato “On the road”, autoprodotto a autogestito in lingua inglese: un viaggio originale nella cultura degli States. Il 2009 vede la WSB in un tour promozionale: 15 date nei migliori locali italiani. Nel 2010 per la band inizia il nuovo “On the road tour” e parallelamente comincia la collaborazione con il noto produttore americano Dave Bechtel di Nashville.

Il 1 maggio 2010 la band presenta, ufficialmente con un evento pubblico, il nuovo EP “The Golden Eagle”. Le tre canzoni presenti estratte dal vecchio disco, sono state riprodotte, perfezionate ma sopratutto rivisitate in chiave più country con nuove collaborazioni internazionali del calibro di Michae Douchette (Pedal Steel) e Scott Joyce (Keyboards), un musicista con esperienza decennale ed in tour con artisti internazionali come Kenny Chesney. Grazie all’entusiasmante rapporto che si è instaurato con il sopracitato, Dave Bechtel, la band stà già lavorando al nuovo album e prima della fine del 2010 ci saranno nuove anticipazioni in uno dei loro tanti live show.

Tracklist:

01. The golden eagle

02. Smokey Chicago

03. I can see you

www.wildshooterband.com

www.myspace.com/wildshooterband

Andrea Chimenti – Tempesta di fiori

lunedì, maggio 24th, 2010

Andrea Chimenti è giunto al 12° album, a distanza di 5 anni da “Vietato morire”, arrivando ad un nuovo punto di svolta. Tematiche completamente diverse, testimonianza di un nuovo inizio, di una nuova visione della vita. “Tutti i grandi cambiamenti, inaspettati e non voluti, sono, in qualche modo, desiderati nel profondo e così arriva inesorabile il giorno della ‘tempesta’ dove tutto sembra crollare, ma in realtà è solo destinato a cambiare forma”.

Il cantautore inizia la sua importante carriera come cantante dei Moda, dal 1983 al 1989, con i quali realizza tre album. Dopo lo scioglimento della band ecco la svolta solista con il suo primo cd “La maschera del Corvo Nero” che esce nel 1992 per la CGD. Nel 1996 poi “L’albero pazzo”, in cui Andrea scrive e canta un brano insieme a David Sylvian, “Ti ho aspettato” (I Have Waited For You). Canta poi nel film di Carlo Verdone “Sono pazzo di Iris Blond” il brano “Black hole e collabora a “Una Notte in Italia” cd tributo ad Ivano Fossati.
Nel 1997, in collaborazione con l’attore Fernando Maraghini esce “Qohelet” e nel 1998 fonda insieme a Fernando Maraghini e a Maria Erica Pacileo l’etichetta discografica Le Vie dei Canti. Nello stesso anno esce “Il Cantico dei Cantici” dove l’attrice Anita LaurenzI, sulle musiche di Andrea, legge l’omonimo libro biblico. Nel 2000 debutta con “Il Porto Sepolto”, spettacolo di canto, musica e letture dove mette in musica le poesie di Ungaretti; partecipa inoltre allo spettacolo ebraico Mazal Tov della compagnia di Terra di Danza per poi realizzare, due anni dopo, il cd de Il Porto Sepolto. Ad ottobre del 2004 esce il suo nuovo lavoro “Vietato Morire” e nell’ottobre 2005 poi il dvd, con l’ononimo titolo dell’album, che raccoglie la lavorazione del cd ed il video de La Cattiva Amante. Nel 2007 lavora alla piece teatrale “Il Deserto dei Tartari” in qualità di attore e musicista per la regia di Riccardo Sottili. Nel 2008 esce “ChimentidanzaSilenda”, un cofanetto che racchiude un dvd con 14 brani danzati dalla compagnia Silenda per la regia di F. Maraghini e M. E. Pacileo e la stessa versione audio su cd con brani dagli anni ’80 a oggi. Sempre per questa compagnia lavora alla colonna sonora in Francia ad un film sperimentale che vede come partner il Ministère de la Culture et de la Communication. Dopo un paio di anni di intensa attività live il 30 aprile 2010, appunto, è uscito questo nuovo cd dal titolo “Tempesta di Fiori”.

L’album raccoglie 12 brani, tra cui una cover di Alan Sorrenti “Vorrei incontrarti”, ballate nel segno del dandy romantic, con rivoli melanconici proiettate sempre e comunque verso la speranza per il futuro con, in particolare, un brano “Delicato guerriero” dedicato al figlio. Diversi sono i brani con come protagonista l’amore nelle sue diverse sfacettature: “Era di notte”, “Bellissima”, “Stupido”, “Feroce e inerme” e “Qualcosa cambierà”. “Tempesta di fiori” è invece un inno alla voglia di imparare ad “indossare un vestito del proprio colore degli occhi”, ad accettarsi con semplicità guardando sempre verso “la luce” . “Il cielo che si avvicina” cantata con Valentina Cidda dei Kiddycar, è invece il gioco del ribaltamento: convertire il pensiero verso il suo opposto scoprendo un’altra nuova realtà. Il cd si conclude con il brano “Lezioni pratiche di volo”: un viaggio fantastico a bordo di un dirigibile ad eliche, un modo per lasciarsi tutto alle spalle e volare via in un posto qualsiasi purchè lontano. Presto inizierà il tour estivo al quale seguirà quello autunnale: un artista poliedrico che ama spaziare tra poesia, immagine, teatro e danza.

Tracklist:

1. Era di notte
2. Il cielo che si avvicina
3. Bellissima
4. Feroce e inerme
5. Stupido
6. Sangue
7. Delicato guerriero
8. Tempesta di fiori
9. Perduto
10. Qualcosa cambierà
11. Vorrei incontrarti
12. Lezioni pratiche di volo

www.andreachimenti.com

www.myspace.com/andreachimenti