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Archive for the ‘Recensioni’ Category

Le parole di Lulù – 30 agosto 2010

giovedì, settembre 2nd, 2010

Più di 10.000 spettatori presenti per ricordare, nel giorno in cui avrebbe dovuto compiere due anni, la piccola Lulù figlia di Niccolò Fabi morta prematuramente lo scorso luglio. Questo concerto, che ha abbracciato la causa di Medici con l’Africa CUAMM già sostenuta da tempo da Niccolò, con il ricavato contribuirà alla ricostruzione dell’ospedale pediatrico di Chiulo in Angola. “Tutto quello che c’era da dire è stato già detto. Mi pare che la giornata sia cominciata nel modo migliore e andremo avanti fino a che avremo le forze per suonare”. Queste sono state le parole di Fabi all’inizio della manifestazione che ha visto sfilare sul palco più di 40 amici artisti, tra i tanti: Max Gazzé, Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Cristina Donà, Simone Cristicchi, Gianni Morandi, Samuel, Boosta, GnuQuartet, Lorenzo Jovanotti, Paola Turci, Alex Britti, Stefano Di Battista, Velvet, Collettivo Angelo Mai, Roberto Angelini, Elisa, Marina Rei, Luca Barbarossa, Neri Marcoré, Pier Cortese, Marco, Claudio e Niccolò Fabi, Rita Marcotulli, Paolo Belli, Paolo Vallesi, Fiorella Mannoia, Franco Mussida, Olivia Salvadori e Sandro Mussida, Giuliano Sangiorgi, Danilo Rea, Roberto Gatto, Syria, Manuel Agnelli, Mauro Ermanno Giovanardi, Tosca, Pino Marino, Pilar, Marco Conidi, Awa Ly, Alberto Fortis, Roy Paci, Enrico Ruggeri, Niccolò Agliardi, Claudio Baglioni, Pacifico. L’evento, tenutosi a Casale sul Treja in provincia di Roma, iniziato alle 15.00 prolungato fino a mezzanotte, è andato avanti tra momenti semplici e toccanti come le performance “A Te” (Jovanotti), “Avrai” (Baglioni) e “Hallelujia (Rufus Winwritght) cantata dalla bravissima Elisa.

La terribile notizia era arrivata lo scorso 4 luglio, Niccolò aveva scelto la sua pagina di facebook per comunicarla: sua figlia Olivia era morta a causa di una meningite fulminante. Un evento orrendo, forse il peggiore che possa capitare nella vita di una persona. Ovviamente, tour sospeso e l’indispensabile silenzio per cercare di reagire. Tantissimi i messaggi di condoglianze, le dimostrazioni d’affetto da parte dei fans che scrivevano e continuano a scrivere sulla sua bacheca. Dopo circa due mesi dalla tragedia, Fabi ha organizzato questo grande concerto di beneficenza per Lulù, come tutti chiamavano la bambina.

Una giornata toccante in un clima informale, ricca di forti emozioni, di inevitabile commozione legata all’improvvisazione e all’emotività del momento.

E’ ancora possibile contribuire al progetto andando su http://www.paroledilulu.it/ oppure seguendo il tour di Niccolò, tutte le date e info http://www.niccolofabi.it/

Baustelle – I mistici dell’occidente

venerdì, luglio 30th, 2010

I Baustelle (parola tedesca che significa cantiere) è un gruppo con base a Montepulciano (Siena) il cui progetto nasce nella seconda metà degli anni novanta. Dopo i vari demo, nel 2000, arriva l’esordio discografico con “Sussidiario illustrato della giovinezza” con la produzione artistica di Amerigo Verardi. L’album si guadagna importanti riconoscimenti come “Miglior disco italiano d’esordio” per Musica & Dischi e “Premio Fuori dal Mucchio” organizzato da “Il Mucchio Selvaggio”. Dopo quasi 3 anni, nel 2003, esce “La moda del vento” e in questo stesso anno vincono il premio come miglior gruppo. Segue poi “La malavita”, “Amen” e nel frattempo diverse collaborazioni con artisti e vari singoli.

Il 19 marzo è uscito il loro nuovo capolavoro “I mistici dell’occidente” la cui produzione è per la prima volta accreditata a Francesco Bianconi insieme all’irlandese Pat McCarthy (R.E.M.). Il cd si apre con “Indaco”, dal tono sacro con un intro con organo; una melodia lineare in cui le voci di Francesco (voce, chitarre, synth, organo) e di Rachele Bastreghi (voce, synth, piano elettrico, clavinet, organo, percussioni) si amalgano alla perfezione con il sostegno di Claudio Brasini (chitarre). D’improvviso irrompe un riff di chitarra elettrica è “San Francesco” un testo ermetico, un collage di immagini. “I mistici dell’occidente”, il testo, politico-sociale, mira a sottolineare il divario che c’è tra chi governa e il singolo cittadino. “La canzone della rivoluzione” invece un brano fortemente rock che sembra voler scuotere le coscienze sociali che si lasciano abbandonare al proprio destino.  “Le Rane” è il brano più pop di tutto l’album che racconta di un incontro con un vecchio amico e dei successivi ricordi del passato. “Il Sottoscritto” è introdotta da un pianoforte, una melodia molto soave, tranquilla: una richiesta di perdono destinata a colei che è stata tradita. Altri brani con un ritmo più lento sono “Groupies” e “Follonica”  la prima parla del futuro delle groupies mentre l’altra racconta la noia della classica vacanza al mare. La voce di Rachele, poco presente in questo nuovo album, la si può ascoltare anche nei due brani (oltre al sopracitato “Indaco”) in “Bambolina” e “L’ultima notte felice del mondo” che chiude con il “gran finale” l’album. La band è attualmente in tour.

Tracklist:

  1. L’indaco
  2. San Francesco
  3. I mistici dell’Occidente
  4. Le rane
  5. Gli spietati
  6. Follonica
  7. La canzone della rivoluzione
  8. Groupies
  9. La bambolina
  10. Il sottoscritto
  11. L’estate enigmistica
  12. L’ultima notte felice del mondo
www.baustelle.it

Marta Gi and the Gi Monkeys – Stranissimo viaggio

giovedì, luglio 15th, 2010

Marta Gerbi, in arte Marta Gi, è una giovane cantautrice ricordata da molti per la sua partecipazione alla seconda edizione di Amici dove arrivò in semifinale. Dopodichè sono susseguite una serie di esperienze televisive, teatrali, live e discografiche molto importanti come “Buona domenica”, “Maurizio Costanzo Show”, “Footloose”. Nel 2003 firma un contratto con la “Sugar” e esce il singolo, colonna sonora del film “Passo a due”, dal titolo “Destiny’s calling”. Ora rieccola con un nuovo progetto, “Marta Gi and the Gi Monkeys”, nato tre anni fà dall’incontro con altri tre musicisti: Daniele frenetik Mungai (drum programming and sinth), Daniele mr orange Dezi (bass e bass sinth) e Gianluca sprizzetto Sassaroli (batterie acustiche). Il gruppo ha prodotto il cd “Stranissimo viaggio” da quale è stato estrappolato il singolo “Via Sciò” attualmente in programmazione nelle radio. Marta, autrice di testo e musica, la definisce come una canzone d’amore un po’ particolare: “Per scriverla mi sono fermata un momento ad analizzare una sensazione che è sempre stata molto presente nel mio modo un po’ folle di gestire tutte le cose, belle o brutte, che capitano nella vita. Quando mi trovo nel bel mezzo di una situazione imbarazzante o dolorosa sento dentro la mia testa, una voce che mi dice – scappa via, vattene, corri… – e questo accade proprio in quei momenti nei quali, invece, la cosa più opportuna sarebbe capire”. Il mood è brillante e allegro, un album pop rock eccezionale: una voce stupenda unita a un sound davvero bello ed originale.

Tracklist:
1. L’equilibrio Del Malumore
2. Dito Lunghissimo
3. Viaggio Stranissimo
4. Via Scio’
5. Normalita’ Non Ce N’e’
6. Bella Addormentata
7. Ombrello Di Carta
8. Ole’

www.martagerbi.it

Irene Grandi – Alle porte del sogno

lunedì, luglio 12th, 2010

Irene Grandi con “Alle porte del sogno” riprende, dopo 5 anni, il suo percorso discografico di inediti: il nuovo album è uscito in concomitanza con la sua 10° partecipazione al Festival di Sanremo con il bellissimo brano “La cometa di Halley” che, scritta insieme a Francesco Bianconi, apre la prestigiosa tracklist. “Alle porte del sogno” è uno dei più bei brani contenuti nel cd dal quale emerge un forte senso di rivalsa, una visione ottimista verso il nuovo orizzonte che improvvisamente si apre. I tre brani più “rilassati” sono tre: “Onde Nere” una canzone molto intimista, densa: le bugie in amore non portano lontano; “Intendevi” un amore doloroso che però non porta rancore e “Ma”. Un brano invece sarcastico e di riflessione sull’attualità in cui i veri sentimenti sembrano svaniti è “Tutti più felici”. Il filo conduttore che tiene unite tutte le tracce è il mal d’amore, mai con accezione negativa, ma con la consapevolezza che ogni esperienza, anche se dolorosa, può portare sempre qualcosa di buono. Il sound è arricchito da alcune novità: synth e mog, dell’elettronica che si amalgamano perfettamente al suo spirito fortemente rock. Irene insomma è tornata più carica che mai con la sua splendida voce con la quale dosa perfettamente grinta e dolcezza regalando ai fans forti emozioni.

L’artista è attualmente in tour: si segnala in particolare il 28 luglio a Brembate di Sopra (BG)

Tracklist:

1. La cometa di Halley
2. Tutti più felici
3. Alle porte del sogno
4. Mi manca
5. Strada sterrata
6. Onde nere
7. Greensburg
8. L’amore che viene e che va
9. Ma
10. Intendevi
11. Stai ferma

http://www.irenegrandi.it/

Colui che gli dei vogliono distruggere (Gianluca Morozzi)

mercoledì, luglio 7th, 2010

“Colui che gli dei vogliono distruggere” è un romanzo scritto da Gianluca Morozzi edito da Guanda. Il libro è strutturato in due parti, due binari paralleli che giocano a rincorrersi e infine s’intrecciano inaspettatamente: il primo è decisamente fantascientifico, a dispetto dell’ambientazione, il secondo è puramente narrativo. “Terra L” è quasi uguale al nostro, a parte qualche rilevante differenza, ambientato a Bologna dove vive un supereroe che si chiama Leviatan. Da più di un secolo difende l’umanità da ogni pericolo e i suoi poteri cambiano ogni dodici ore, in maniera incontrollabile. Nella sua identità segreta si fa chiamare Daniel: vende dischi, fumetti rari ed è fidanzato con un’isterica scrittrice. Su questa terra vive anche un altro eroe che, sbucato dal nulla a New York nei primi anni sessanta, ha scritto tutte le canzoni più famose della storia della musica: il suo nome è Johnny Grey. Gli artisti come David Bowie o Leu Reed, privati del proprio sfogo artistico, sono diventati folli supercriminali sempre impegnati in macchinazioni che Leviatan deve sventare. L’altro mondo, “Terra Prima” è il nostro, rassicurante e familiare. Qui i supereroi vivono soltanto nei fumetti; David Bowie e Lou Reed sono rispettate rockstar. Su questa terra, un musicista di nome Kabra, ha pochi giorni per scrivere la canzone che rilancerà i “Despero”, la sua storica band e sfuggire ai tentativi di seduzione della bella Elettra, una chitarrista talentuosa e pazza. Nella sua tragicomica odissea, preda di una terribile crisi creativa, si imbatterà in un edicolante che blatera di fumetti con supereroi e di criminali dai nomi molto noti.

Gianluca Morozzi è uno scrittore bolognese; scrive in modo semplice, diretto, reale e senza fronzoli. A volte è comico, a volte ti lascia perplesso, altre col fiato sospeso e altre ancora, ti apre le porte di piccoli, grandi mondi fantastici.

Questo, in ordine cronologico, è l’ultimo romanzo che ha scritto al termine del quale, non si può fare a meno di acquistare anche tutti gli altri libri per poter ritornare a immergersi nei magici mondi che, solo uno scrittore come lui, sà regalare.

Plastic Made Sofa – Charlie’s Bondage Club

martedì, luglio 6th, 2010

I Plastic Made Sofa sono una band bergamasca, Indie rock made in Italy, nata nel 2008. Il gruppo è composto da Andrew Wallet (voce e chitarra elettrica\acustica), Simone Chiarolini (chitarra elettrica), Michele Carrara (batteria) e Frederick Paysden (basso e pianoforte). Nel 2009 registrano il loro primo EP, grazie al quale riescono ad emergere nella scena alternative di Milano, dove la ‘Smoking Kills Records’, un’etichetta indipendente, li scopre e decide di collaborare con loro. Partecipano a numerosi, importanti contest e nell’aprile 2010 è uscito il loro primo cd “Charlie’s Bondage Club”. Un album dal suono compatto, ringhioso, con arrangiamenti raffinati e voce rauca al punto giusto: proprio da rocker. Il loro sound è un mix di rock classico e moderno, carico di influenze britanniche e americane. La band è capace di stupire alternando pezzi rock travolgenti a ballate molto melodiche, passando da chitarre elettriche distorte e taglienti chitarre acustiche.

Track list

01. Life In Fiction
02. Charlie’s Bondage Club
03. Candy
04. Lady
05. The Best Of Our Tragedies
06. Always The Same Hello
07. Late Night Dancin’
08. Am I Wrong? All Right!
09. Call Me Clown
10. My Jingle

www.myspace.com/plasticmadesofa

www.plasticmadesofa.it

Tutta la vita davanti (Paolo Virzì)

mercoledì, giugno 30th, 2010

Marta è una ragazza intelligente e laureata, costretta come tante altre a svolgere lavori saltuari e mal pagati perché quelle sono le uniche possibilità di occupazione offerte. La voce narrante di Laura Morante accompagna lo spettatore in questa “favola” ricca di colpi di scena; il tutto stemperato da quel tono “ironico” che riesce nell’impresa di intrattenere e allo stesso tempo gettare una forte malinconia perché fondata sulla realtà attuale.

La generazione, raccontata nel film, non possiede ideali e il sistema, il pensiero attuale ha fatto sì che pochi guardino alla solidarietà e all’unione in grado di fare la forza. L’avventura di Marta, simile a quella dei tanti giovani e “precariamente occupati” italiani, è ambientata in una periferia romana, isolata dal resto del mondo come un reality e la “Multiple” si rivela pian piano al suo sguardo ingenuo come una sorta di mostro che fagocita i giovani lavoratori, illudendoli con premi e incoraggiamenti per poi punirli con eliminazioni alla Grande fratello. Un mondo plasticamente sorridente in cui le vittime, i giovani pieni di speranze e i carnefici, “capi spietati”, sono accomunati da una stessa ansia per il futuro che si tramuta in folle disperazione dove, all’interno di queste logiche di sfruttamento, non c’è scampo per nessuno. L’occhio senza pregiudizi della ragazza diventa così l’espediente per scandagliare un universo sempre più reale. L’ossessione di diventare dei numeri uno, la prostituzione del corpo e quella del cervello, la meschinità con cui aziende, che cercano di vendere per telefono, trovano il modo di farsi ricevere a casa puntando sull’ingenuità di persone per lo più anziane. Marta però può e vuole ancora sognare un mondo migliore, per sé e per la bambina a cui fa anche da baby-sitter, affezionandosi poi, durante una delle tante telefonate a una voce, in un mondo che balla spensierato ascoltando i Beach Boys. Tutto il resto, attorno, resta comunque un ritratto allarmante dell’Italia di oggi, che Virzì in questo film considerato uno dei suoi più bei capolavori, svela sotto una patina di comicità con tratti commoventi con il sostegno di un cast d’eccezione.

Duramadre – Non riusciranno a prenderci

giovedì, giugno 24th, 2010

I Duramadre, band cremonese nata nel 2000, dopo alcuni anni di esperienza live (e qualche cambio di formazione), nel 2006 iniziano a dedicarsi prevalentemente alla composizione di pezzi propri, lavoro che ha portato nei primi mesi del 2007 alla realizzazione dell’EP “Ceneri e Falene”. Con il loro nuovo cd, “Non riusciranno a prenderci” si confermano parte del panorama alternativo italiano, con la costruzione del loro vero e proprio sound. Nel primo brano “Heterocera”, “lei” ha deciso di partire e di cambiare. Ha deciso di abbandonare ciò che la circonda e che l’ha resa così…heterocera. E’ ancora la falena, la protagonista e simbolo del primo EP, che in “Crisalide” si trova nella posizione di dover scegliere. “Agile e leggera” è una fuga, non c’è una destinazione e nè è chiaro da cosa fugge: ciò che conta è solo scrollarsi di dosso ciò che ha deciso di lasciarsi alle spalle. Nel terzo pezzo “Anche peggio di me” finalmente c’è riuscita. E’ smarrita, disorientata e ha cambiato pelle. “Ieri ero erica” rappresenta lo stato d’ebrezza dovuto al distacco, un senso di leggerezza per aver perso ciò che la legava al mondo reale precedente. La quinta canzone “Meglio così” è la risposta ad “Heterocera”. Forse è diversa da prima, ma si trova comunque di fronte ad una nuova realtà. Ha lasciato ciò che la perseguitava, che la affliggeva, ciò che la proteggeva: ora ciò che l’aveva spinta a farlo sembra aver perso senso; c’è forse rassegnazione ma non  rimorso. “Un giorno o l’altro”, potrebbe essere considerata l’apertura del disco, un prologo o la chiusura di un capitolo precedente, quello dei dubbi, delle speranze e delle promesse. Da questo equilibio e da questa nuova consapevolezza nasce la necessità di un nuovo addio, di un nuovo inizio.

La band è formata da Andrea Pedrazzani al basso; Francesco Pederzani alla batteria e Melissa, chitarrista e cantante, che con la sua calda e melodica voce completa, arricchisce il loro particolarissimo sound: un intreccio tra sonorità delicate e soffuse unite ad una vena grunge.

Tracklist:

  1. Heterocera
  2. Agile e leggera (non riusciranno a prenderci)
  3. Anche peggio di me
  4. Ieri ero erica
  5. Meglio così?
  6. Un giorno o l’altro…

http://www.myspace.com/duramadrecom

http://www.duramadre.com/



MIAVAGADILANIA – Il mare ci salirà negli occhi

venerdì, giugno 4th, 2010

“Il Mare ci salirà negli occhi” è un manifesto rock, autoprodotto dai Miavagadilania, band milanese costituita da Claudio Papa (voce,chitarra), Elena Capolongo (chitarra), Luca Oliverio (batteria). L’album esce a tre anni di distanza dall’ep “Sei nata”, prevalentemente rock con momenti di quiete ed esplosioni in crescendo improvvise tra loops, cori, note gravi e fughe ritmiche. “Perché chi è pronto a naufragare non tema nulla e l’amore e il dolore siano le coordinate, siano la melodia che ci indica la rotta”. I Miavagadilania al loro primo anno di vita sono composti da Claudio Papa ed Elena Capolongo, che rimarranno cuore pulsante del progetto, a cui poi si affiancano Emiliano Bertolini e Simone Suardi. Dall’autunno 2006 a quello del 2007, intraprendono un’intensa attività live e nel frattempo si dedicano al lavoro di registrazione che culmina nel maggio 2007, quando entrano nello studio di Frequenze a Monza per registrare l’ep, citato in precedenza che vede la collaborazione in due pezzi di Federico Costa (Kech) e Roberta Cartisano, due musicisti sempre vicini al progetto. I concerti continuano, così come i passaggi su diverse radio locali e webradio e nell’ottobre 2007 “Canebagnato records” etichetta indie milanese, pubblica una compilation dove compare un loro brano. L’ep inoltre ha un buon riscontro: su blow-up e Rockit inserirà la canzone “sei nata” nella classifica delle 5 canzoni più belle del 2007. Nel frattempo la formazione cambia la sezione ritmica con Alessio Calivi al basso e Luca Oliverio alla batteria. I primi mesi del 2008 sono costellati ancora da numerosi live e partecipano poi alla compilation “Muzikrail” curata da Sottosuono e l’Arci la locomotiva con un brano registrato durante la stagione dei concerti unplugged. Durante l’estate vengono selezionati dal Musica W Festival per suonare insieme agli Zen Circus. Il nuovo cd “Il mare salirà negli occhi” è stato realizzato a Milano tra aprile e ottobre 2009 ed è uscito il 21 maggio scorso. E’ possibile l’acquisto anche direttamente sul sito della band e la visione di 10 video realizzati dalla componente del gruppo Elena: piccoli frammenti immaginifici, tra aurore boreali e abissi marini, grattacieli in costruzione e navi in tempesta.


Tracklist

1. Scintille
2. Nau
3. E’ vero
4. Notte illune
5. Fili rossi
6. Solo come addio
7. Demoni
8. Metti che la felicità
9. L’equilibrio
10. Il mare ci salirà negli occhi

http://www.miavagadilania.com/

http://www.myspace.com/miavagadilania

Samuele Bersani – Manifesto Abusivo

lunedì, maggio 31st, 2010

“Manifesto abusivo”: questo è il titolo del nuovo album di Samuele Bersani, a tre anni di distanza da “L’Aldiquà”: Una raccolta di undici nuovi brani raccontati con un “linguaggio poetico” tipico delle sue canzoni.

Il nuovo lavoro si apre con il brano “Un periodo pieno di sorprese” che racconta dei postumi ancora dolorosi di una rottura sentimentale ma anche della voglia di mettere un punto per ripartire. “Valzer nello spazio” analizza invece gli ultimi stralci di una relazione arrivata al capolinea; ma la vera canzone d’amore è “A Bologna” una lettera scritta per la sua città adottiva della quale però denuncia la profonda trasformazione negli ultimi anni. Nei primissimi anni ’80 è invece ambientata “Lato proibito”, una ballata legata ai ricordi del passaggio di un bambino all’adolescenza. L’album è arricchito inoltre da “Ferragosto”, una versione inedita e ispirata dal pezzo scritto a quattro mani con e per Sergio Cammariere nel 2004. L’unico brano non scritto da Samuele è “Ragno”: un dialogo surreale tra un inquilino di un appartamento e un ragno interpretato, con uno spiccato accento romano, dall’autore Angelo Conte, una riflessione amara sulla fragilità della condizione di artista. L’album si chiude con “Fuori dal tuo riparo”, il ritratto di una ragazza sognante che, Samuele ha confessato aver seguito per alcuni giorni, attaccava i suoi bigliettini sulle bacheche universitarie; una canzone in cui emerge la difficoltà di vivere e menifestare i propri sentimenti. Il cd è stato arrangiato e co-prodotto da Bersani e Giampiero Grani. Si avvale, inoltre, della collaborazione di musicisti e artisti del calibro di Stefano Bollani (al piano ne “Il bombarolo” di Fabrizio De Andrè, brano contenuto nell’edizione speciale dell’album disponibile su I Tunes), Ferruccio Spinetti, Tayone Dj, Bruno Mariani, Jimmy Villotti, Mauro Malavasi, Lucio Dalla e Pacifico.

Samuele Bersani, attualmente in tour, farà anche tappa a Cremona in occasione del “Happy Ending – Cremona Rock Festival”, presso l’Arena Giardino”, il 12 giugno alle ore 21:00, ingresso gratuito (per info: 0372-435701, info@cantieresonoro.it)

Tracklist:

  1. Un periodo pieno di sorprese
  2. Pesce d’aprile
  3. Lato proibito
  4. A Bologna
  5. Anche Robinson Crusoe
  6. Ferragosto
  7. Manifesto abusivo
  8. Valzer nello spazio
  9. Ragno
  10. Fuori dal tuo riparo
  11. 16:9

(12. Il bombarolo, di Fabrizio De André – iTunes Bonus Track)

www.samuelebersani.it

http://www.myspace.com/samuelebersaniofficial